Andiamo a vedere nel dettaglio le regole sulle sanzioni amministrative tributarie. Una recente sentenza della Corte di Cassazione infatti ha ribadito il principio di non trasmissibilità ai soci e ai liquidatori delle suddette sanzioni dopo avvenuta cancellazione al Registro delle Imprese.

Sanzioni amministrative tributarie, ecco cosa possono rischiare i soci

Come ribadito, in linea regolamentare, i soci e i liquidatori di una società che è già stata cancellata dal Registro Imprese, non rischiano nulla. In questa fase, ovvero durante l’estinzione di una Società di Capitali, ci sono molti aspetti che si “scontrano”. In particolar modo c’è confusione per quello che concerne diritto tributario e diritto societario, per cui mi preme fare chiarezza in quest’ambito.

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In base a quanto evidenziato per legge dunque, si riesce a leggere tra le righe che sono salvi due principi base. Il primo riguarda la difesa della responsabilità limitata dei soci, che è ovvia anche previa natura della società stessa. Questi ultimi infatti, dopo il fallimento di una società, ne rispondono in maniera limitata solo per le somme da loro riscosse con il piano di riparto. Dall’altra pero’ anche i creditori vengono tutelati. Costoro infatti non possono non avere diritto alle somme di denaro investite e ai crediti che spettano loro di diritto. Il principio basilare è il medesimo rispetto a quando una società è, per così dire, in vita: rispondere dei propri debiti solamente nei limiti del suo solo patrimonio.

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Sanzioni amministrative tributarie, cosa succede quando una società si estingue

Quando una società di capitali si trova a chiudere i battenti e incorre in sanzioni amministrative tributarie, lo Stato e il Fisco si tutela ovviamente. Dal punto di vista legale (articolo 28 comma 4 del Decreto Legislativo 175/2014) si prevede un periodo quinquennale di pre-estinzione delle società di capitali. In questo lasso di tempo l’impresa sebbene non più esistente, può rispondere di eventuali pendenze o contestazioni tributarie. In questa maniera, si bloccano gli effetti tributari dell’estinzione della società, ma civilmente l’impresa è comunque estinta. Non più amministratori dunque, tantomeno liquidatori. Semplicemente, non rappresenta più un soggetto giuridico che puo’ effettivamente rispondere delle sue pendenze tributarie e il suo patrimonio viene liquidato agli ex soci.

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