Il tema della partita IVA legata all’ecommerce è meno complesso di quanto si pensi. Mi confronto spesso con ragazze e ragazzi che vogliono aprire un’attività online, sfruttarne a pieno le potenzialità, ma quello che non si conosce è appunto la fiscalità legata a questo ambito. Proprio per questo voglio descrivervi le linee guida su ciò che bisogna sapere.

Partita IVA ecommerce: quello che devi sapere sulla fiscalità

Per addentrarci al meglio nel tema della partita IVA e l’ecommerce è bene tenere a mente ciò che dice la legge italiana su questo. E bene, chi svolge attività di vendita online è ritenuto a tutti gli effetti un venditore non occasionale. Giusto sottolineare dunque che sì, l’apertura della partita IVA è obbligatoria ai fini della vendita ecommerce, non c’è alternativa.

Se quindi sei intenzionato a voler intraprendere questa strada commerciale che è sempre più in voga, sei obbligato per legge ad aprirti una partita IVA (CLICCA QUI PER UNA CONSULENZA APPROFONDITA). Se poi ti starai chiedendo se anche con basso volume di vendita o pochi ordini sei tenuto lo stesso ad aprirti una partita IVA, la mia risposta è sempre sì.

Come si apre correttamente una partita IVA per ecommerce

Si ha un tempo massimo di un mese dall’apertura ufficiale dell’attività per mettersi in regola. L’apertura della partita IVA non può andare oltre la soglia di 30 giorni dall’apertura alla vendita della vostra impresa. Non appena poi si aprirà regolarmente la partita IVA vi sarà collegato un CODICE ATECO (quello dell’ecommerce è 47.91.10).

Quello che occorre primariamente è la costituzione di una ditta individuale e l’iscrizione alla camera di commercio legata alla tua provincia di residenza fiscale. Bisogna poi inviare alcune documentazioni ed entrare a pieno nell’iter burocratico che sta dietro all’apertura di una partita IVA per la vendita online. Ecco i passaggi che devi fare:

  • inviare della SCIA al proprio Comune di residenza
  • specificare l’indirizzo del sito internet che utilizzerai per la vendita dei tuoi prodotti
  • inserire l’indirizzo “fisico” in cui svolgerai la tua attività
  • specificare
  • la categoria merceologica di cui fanno parte i prodotti che andrai a vendere nel tuo ecommerce
  • presentare un indirizzo PEC

Quanto mi costa aprire un’attività di vendita online?

Se stai pianificando come sviluppare economicamente la tua azienda futura – quello che si chiama ‘business plan’ – non potrai non tenere a mente anche i costi relativi all’apertura della partita IVA. A questo punto voglio dirti che tra i nostri servizi di Studio Pozzana c’è anche quello di pianificare correttamente lo sviluppo economico tra costi e ricavi delle imprese. Oltre dunque al costo iniziale della partita IVA per la vendita online, va considerata anche la pratica di registrazione alla Camera di Commercio della tua Provincia, il rinnovo del diritto camerale, con annessi pagamenti di tasse e contributi (SCOPRI QUI COME PIANIFICARE AL MEGLIO UN PIANO TASSE A TE DEDICATO).

Tra l’altro ci sono dei fattori non così marginali – anzi – che devi considerare all’interno del tuo iniziale business plan, ovvero un’agenzia di marketing o pubblicitaria che ti sappia configurare un sito adatto alla vendita online, un CRM (o gestionale legato alla vendita collegato al catalogo dei tuoi prodotti) e diversi canali di vendita nel digitale che oggi giorno non solo sono importanti, ma oserei dire necessari. Quali? Vendita mediante Google o i social media, o semplicemente utilizzando l’immagine di un influencer. Tutte componenti che suona strano dirlo ora ma che devi tenere a mente per un discorso iniziale di conoscenza del tuo marchio/brand.

Fiscalità ecommerce, quale scegliere?

Il tema della fiscalità legata all’ecommerce è molto semplice, visto e considerato che ci sono solo due vie che puoi intraprendere: la fiscalità ordinaria e quella del regime forfettario. Proprio su quest’ultimo mi sono concentrato e specializzato fortemente negli anni, aiutando e consigliando tantissimi giovani imprenditori (CLICCA QUI PER SCOPRIRE TUTTO SUL REGIME FORFETTARIO).

Tra i due quello che consiglio vivamente io è la seconda strada, il regime forfettario. Se infatti sei agli inizi e ritieni di poter entrare in una fatturazione massima di 65 mila euro annui (questo il tetto massimo per chi è in questo regime di fiscalità) allora questa è la formula adatta a te. Perché? Per il semplice fatto che non si applica IVA per chi è in regime forfettario.

Vuoi aprire una partita IVA in regime forfettario per iniziare a fare ecommerce? Richiedimi una consulenza qui!

Se sei intenzionato ad aprire una partita IVA e dunque ti sei deciso ad intraprendere la strada della vendita online, allora sei nel posto giusto. Spero di esserti stato d’aiuto nel comprendere meglio le dinamiche inerenti la partita IVA e l’ ecommerce. La direzione a livello di piccole aziende che stanno nascendo sembra ben tracciata e quella del regime forfettario è sicuramente quella più giusta.

Contattami per una consulenza e aprire una partita IVA (a regime ordinario o forfettario che sia) senza alcun problema di fiscalità. Puoi farlo chiamandomi al numero 06.9390386 o tramite il form contatto che trovi QUI.