Per il lavoro autonomo occasionale c’è una grossa novità inserita nel DL 146/2021. Lo scorso 20 dicembre 2021 infatti è stato notificato nel cosiddetto “Decreto Fisco Lavoro” tratta di importanti aggiornamenti sul tema del lavoro irregolare.

lavoro autonomo occasionale

Per quanto riguarda il lavoro autonomo occasionale ci sono delle news in base alle comunicazioni da presentare. Chi non comunica i requisiti richiesti infatti verrà considerato irregolare. Si rischia pertanto la sospensione dell’attività. Nel sopra citato testo per la sicurezza del lavoro si rende esplicito proprio questo discorso: “per contrastare il lavoro irregolare, l’Ispettorato nazionale del lavoro adotta un provvedimento di sospensione, quando riscontra che almeno il 10 per cento dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro risulti occupato, al momento dell’accesso ispettivo, senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro ovvero inquadrato come lavoratori autonomi occasionali in assenza delle condizioni richieste dalla normativa”. 

In soldoni possiamo concludere che con le nuove disposizioni, la chiusura dell’impresa puo’ scattare solo dopo aver controllato che almeno il 10% dei lavoratori presenti risulti irregolare. La nuova forma regolamentare prevede inoltre un nuovo “compito” per il lavoro autonomo occasionale: la comunicazione preventiva di inizio lavoro. Tale comunicazione deve essere effettuata presso l’ispettorato del lavoro competente.

 

I requisiti da rispettare per il lavoro autonomo occasionale

Bisogna specificare che ci sono dei paletti da rispettare ai fini della qualificazione del lavoratore autonomo occasionale. Le condizioni richieste dalla normativa, altro non sono che i requisiti oggettivi previsti dalla normativa di riferimento. Il lavoro autonomo occasionale, per essere considerato tale, richiede la mancanza del vincolo di subordinazione, l’autonomia organizzativa, la mancanza di vincoli e obblighi su tempi e orari nell’esecuzione della prestazione, e l’occasionalità della stessa.

Se venisse a mancare uno o più di questi requisiti, il lavoro espletato può non rispondere ai requisiti che lo qualificano come autonomo o come occasionale, o come entrambi. In questo caso, di conseguenza, i lavoratori (inquadrati come autonomi occasionali) trovati in azienda in sede di ispezione potrebbero essere considerati irregolari, con tutte le conseguenze prima descritte in tema di sospensione dell’attività dell’impresa.

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