La nuova flat tax per i lavoratori autonomi porterà nuove pressioni fiscali? In un mio recente articolo del mio blog vi avevo già parlato della nuova riforma sulla Legge di Bilancio 2023, ripresentata ieri in conferenza stampa dalla premier Meloni. Insomma, non si è fatto altro che confermare quanto si stesse dicendo nelle settimane scorse con l’innalzamento del tetto massimo fatturabile a 85 mila euro.

Flat tax lavoratori autonomi, cosa cambia a livello di pressione fiscale

Non c’è ancora una comunicazione ufficiale in termini di aliquota fiscale nella nuova legge di bilancio 2023, ma si va sempre più verso la conferma di una notizia che era nell’aria: l’innalzamento dell’aliquota dal 15% al 20%. Dunque, se da una parte il limite fatturabile si alzerebbe di 20 mila euro annui, d’altra parte si verificherebbe una maggiore pressione fiscale per i lavoratori autonomi.

Inoltre i soggetti ammessi al regime forfetario nel 2023 saranno tenuti ad applicare l’IVA. Un qualcosa che ora non è assolutamente previsto per chi aderisce al REGIME FORFETTARIO. Peraltro, considerando che l’aliquota che in media si applica ai soggetti che dichiarano ricavi tra 65.000 e 100.000 euro è pari a circa il 26% (corrispondente a un reddito medio di 30.000 euro) e che nel regime forfetario il reddito viene individuato sulla base di aliquote diversificate applicate sul volume di ricavi/compensi dichiarati, l’accesso al “nuovo” regime forfetario (e l’applicazione di un’aliquota inferiore su un reddito più alto) potrebbe comportare imposte più elevate rispetto a quelle dovute con il regime ordinario.

 

I vantaggi del regime forfettario oggi quali sono?

 

Nonostante la nuova flat tax, per i lavoratori autonomi i vantaggi nell’aderire al regime forfettario restano molteplici. Grazie a questa natura fiscale infatti si garantisce ai liberi professionisti una importante e significativa riduzione dell’impatto fiscale. Semplificazioni per le piccole attività economiche e, come mi è capitato di assistere in questi ultimi mesi, specialmente nel ramo dell’artigianato.

Dai dati che emergono relativi al 2020 (fonte: IPSOA) sulle dichiarazioni fiscali, si può notare un fatto molto importante, ovvero sia che l’aliquota media applicata a coloro che guadagnano tra i 65 mila e i 100 mila euro è pari al 26%. Per i forfettari invece il reddito si individua forfetariamente sulla base di aliquote diversificate applicate sul volume di ricavi o compensi dichiarati. Una minor pressione fiscale quindi per i tantissimi lavoratori, piccoli professionisti, ditte individuali di questo Paese, un grande spaccato sociale economico italiano.

 

La nuova flat tax dovrebbe far preoccupare i lavoratori autonomi?

Rispondendo velocemente a questa domanda, direi di no e vi spiego il perché. Considerando infatti l’aliquota nuova che verrebbe applicata nella flat tax 2023, ne consegue che gli autonomi avrebbero sempre una riduzione della tassazione. Io prendo in considerazione l’analisi dei dati medi emersi nel 2020 ma che in generale conosco bene avendo nel mio Studio tantissimi clienti che già aderiscono al regime fiscale forfettario, che per me resta il più congruo per i piccoli professionisti.

CLICCA QUI PER SCOPRIRE TUTTI I VANTAGGI DEL REGIME FORFETTARIO

CLICCA QUI PER UNA CONSULENZA GRATUITA E AVERE TUTTE LE INFO SUL FORFETTARIO