Come funziona la certificazione unica 2022 per i forfettari? Ve lo spiego in questo articolo! Quello che bisogna sapere è che ci sono delle nuove istruzioni e delle nuove linee guida da seguire per chi si trova in regime forfettario.

Certificazione Unica 2022 Forfettari, come funziona

La certificazione unica per chi vige nel regime dei minimi o del forfettario ha una scadenza fissata al 31 ottobre 2022. Anche per questa casistica, come per altro tipo di natura fiscale, c’è l’obbligo di consegna telematica. Il termine ultimo per la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate è fissato al 31 ottobre, stessa scadenza del modello 770.

Ciò che realmente è stato sottoposto a cambiamento sono i codici da inserire: il codice 24 sostituisce il 12 e cambiano anche i codici 7 e 8 utilizzati dal 2020 e anche nel 2021 per differenziare i redditi non soggetti a ritenuta da quelli esenti. Durante la fase di compilazione bisognerà prestare massima attenzione alla voce apposita “certificazione lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi”. Questo perché si devono inserire e compilare tutti i campi presenti (codici 21, 22 e 24).

Compilazione codici per CU 2022 Forfettari

Ribadisco qui il concetto espresso poco sopra. Per la CU si inseriscono obbligatoriamente alcuni codici, vediamo di quali si tratta:

  • Codice 21 – quando si devono erogare altri redditi che non sono soggetti a ritenuta
  • Codice 22 – specificarlo quando ci sono stati casi di erogazione di redditi esenti ovvero di somme che non costituiscono reddito;
  • Codice 24 – trattasi di compensi, non assoggettati a ritenuta d’acconto, corrisposti ai soggetti in regime forfetario.

Modello 770 per regime forfettario e dei minimi: gli obblighi della CU

L’obbligo della CU non è rivolto a tutti i soggetti ma solo chi rientra nella d.p.r 600/1973. Si tratta di certificare i compensi di coloro che svolgono attività professionali, ivi compresi i soggetti che, pur producendo redditi da lavoro autonomo e professionale. Devo specificare che chi vige in regime forfettario non deve certificare i compensi erogati, ma indicarli nel quadro RS della dichiarazione modello Redditi persone fisiche 2022. Per quello che concerne invece i compensi erogati nei confronti di un professionista che si trova in regime dei minimi si devono sì indicare nella Certificazione Unica ma non vanno riportati nel nuovo modello 770 poiché non soggetti a ritenuta d’acconto.

Cosa accade quando sono i soggetti a partita IVA in regime forfettario o dei minimi a erogare i compensi ai professionisti? In questo caso avviene l’inverso. Il soggetto in questione infatti opera come sostituto d’imposta e deve ottemperare ai seguenti compiti: versare la ritenuta d’acconto entro il giorno 16 del mese successivo a quello del pagamento e certificare il compenso tramite compilazione ed invio della certificazione unica 2022 e del modello 770/2022.

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