POS e Registratore di Cassa: 4 Sorprese sul Nuovo Obbligo del 2026 che Devi Conoscere
Titolare di un'attività commerciale, attenzione: dal 1° gennaio 2026 entra in vigore una nuova normativa che impone il collegamento tra i tuoi terminali POS e i registratori telematici. L'obiettivo dichiarato dall'Agenzia delle Entrate è garantire la "piena integrazione e interazione del processo di registrazione dei corrispettivi con il processo di pagamento elettronico". Dietro a questo linguaggio burocratico si nascondono però alcune sorprese. Questo articolo svela i 4 punti più importanti e contro-intuitivi di questo obbligo, in modo semplice e chiaro.
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Le 4 Cose da Sapere (Senza Panico)
1. La Sorpresa n.1: Il collegamento non è fisico, ma digitale
Molti immaginano di dover collegare fisicamente il POS al registratore di cassa con un cavo, ma la realtà è ben diversa e molto più semplice. L'obbligo prevede una procedura puramente digitale da effettuare online, senza alcun intervento hardware. A confermarlo è lo stesso Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate:
Il collegamento tra gli strumenti di pagamento elettronico e gli strumenti di certificazione dei corrispettivi è effettuato esclusivamente utilizzando le apposite funzionalità web disponibili nell’area riservata.
Questa è un'ottima notizia per gli esercenti: significa meno complicazioni tecniche e nessun costo per tecnici specializzati. Cosa significa per te: questo sposta il focus da un problema hardware, che potrebbe richiedere un tecnico, a un compito amministrativo che devi gestire o delegare.
2. La Sorpresa n.2: L'abbinamento è una tua responsabilità (o del tuo delegato)
L'adempimento è interamente a carico del "soggetto obbligato", cioè tu, l'esercente. Sarai tu, o un intermediario a cui hai concesso una delega specifica per il servizio "Accreditamento e censimento dispositivi" del portale "Fatture e Corrispettivi" (come il tuo commercialista), a dover accedere al portale per registrare l'abbinamento tra i dispositivi.
Per completare la procedura, dovrai avere a portata di mano i seguenti dati:
* Il dato identificativo univoco di ogni terminale POS.
* Il dato identificativo univoco del registratore telematico.
* L'indirizzo dell'unità locale dove vengono utilizzati gli strumenti.
Cosa significa per te: questo significa che devi stabilire un processo interno chiaro per quando un nuovo POS viene attivato o uno vecchio viene dismesso, assicurandoti che questa registrazione non venga mai saltata.
3. La Sorpresa n.3: Le scadenze sono diverse e richiedono attenzione
Non esiste un'unica scadenza, ma due scenari distinti a cui prestare molta attenzione.
* Per i dispositivi già in uso a gennaio 2026: Il collegamento dovrà essere registrato entro 45 giorni dalla data in cui l'Agenzia delle Entrate renderà disponibile il servizio web sul suo sito. La data esatta di avvio del servizio verrà comunicata con un avviso ufficiale.
* Per i dispositivi attivati dopo il 31 gennaio 2026: La regola è più articolata. Il collegamento va effettuato a partire dal sesto giorno del secondo mese successivo alla data di disponibilità del POS ed entro l'ultimo giorno lavorativo dello stesso mese. Per non sbagliare, segui questi passaggi:
1. Prendi la data di attivazione del nuovo POS.
2. Conta due mesi interi successivi.
3. La finestra per la registrazione va dal 6° giorno all'ultimo giorno lavorativo di quel mese.
* Esempio pratico: Se attivi un nuovo POS il 1° febbraio, dovrai registrarne il collegamento sul portale in un periodo compreso tra il 6 aprile e il 30 aprile.
4. La Sorpresa n.4: Le sanzioni sono severe per un errore "digitale"
Nonostante si tratti di una procedura amministrativa online, il mancato o errato collegamento è punito in modo severo. La normativa prevede una sanzione amministrativa che va da euro 1.000 a euro 4.000 (art. 11, comma 5, del d.lgs. 471/1997). È fondamentale, quindi, non sottovalutare questo adempimento. Cosa significa per te: la severità della sanzione per una svista puramente amministrativa sottolinea quanto la compliance digitale sia diventata cruciale agli occhi del Fisco.
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Conclusione: Niente Panico, Solo Preparazione
Questo obbligo non è solo un adempimento, ma un passo decisivo verso la piena integrazione tra flussi di pagamento e certificazione fiscale, come voluto dal legislatore. Conoscendo questi punti chiave, l'operazione diventa un'attività amministrativa gestibile e senza sorprese.
Sei pronto a gestire questo nuovo adempimento digitale, o vedi ancora ostacoli da superare nella tua attività?